Busta paga pesante, riconosciuto il rimborso ai contribuenti. Una grande vittoria di SPI e CGIL!

Nella giornata di oggi, giovedì 11 dicembre, si è svolto un incontro tra la CGIL e SPI di Macerata e la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate per fare il punto sulla situazione relativa alle istanze e ai ricorsi riguardanti la busta paga pesante e per avere la certezza di informazioni precise e corrette ed evitare di veicolare messaggi confusi e sbagliati come fatto da altri sulla stampa.

Dalla riunione sono emersi i seguenti elementi positivi:

● L’Agenzia delle Entrate riconosce finalmente il diritto al rimborso ai contribuenti che hanno presentato l’istanza entro i termini previsti. Il rimborso riguarda il 60% dell’IRPEF versata per l’anno 2017, più gli interessi.

● L’erogazione dei rimborsi è già iniziata, seguendo l’ordine cronologico di protocollazione delle istanze, a partire dalle più datate.

● Nel frattempo, l’Agenzia continuerà a conciliare i ricorsi pendenti presso le Commissioni Tributarie, così da completare l’intero percorso di tutela per coloro che hanno già ottenuto sentenza o sono in attesa della stessa.

● È stato confermato che entro la fine del 2027 tutti i contribuenti che hanno presentato l’istanza nei termini riceveranno quindi il rimborso dovuto, sia quelli con i ricorsi già pendenti che per tutti gli altri.

Si tratta di una grande vittoria sindacale, ottenuta grazie all’impegno costante dello SPI, della CGIL e alla preziosa collaborazione degli Avvocati Pettinari e Benfatto, che ringraziamo sentitamente per il supporto e la determinazione dimostrati in questa vicenda e che ci hanno consentito di ottenere questo risultato storico senza mettere minimamente a rischio i nostri assistiti. 

Ricordiamo infatti che la strategia di promuovere ricorsi pilota ci ha consentito di arrivare fino alla Cassazione (prima ed unica sentenza definitiva ottenuta in Italia) e di affermare quindi il diritto che oggi viene esteso a tutti gli interessati.

Con questo risultato abbiamo riaffermato concretamente i valori della Costituzione e posto fine a un’odiosa discriminazione che per troppo tempo ha penalizzato lavoratori e pensionati colpiti dal sisma.

Continueremo ad aggiornarvi tempestivamente su ogni ulteriore sviluppo e a seguirvi nei prossimi passaggi burocratici che saranno richiesti, a partire dalla verifica dei codici IBAN e nella gestione delle pratiche relative agli eventuali eredi.